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L'AMBIENTE DIVENTA INDUSTRIA E SPETTACOLO

01/10/2021 10:13

Redazione

Ambiente,

L'AMBIENTE DIVENTA INDUSTRIA E SPETTACOLO

Stiamo assistendo all'industrializzazione dell'Ambiente. Cioè il profitto è fatto diventare motore del risanamento...

Stiamo assistendo all'industrializzazione dell'Ambiente. Cioè il profitto è fatto diventare motore del risanamento e della tutela del paesaggio, dell'acqua, dell'aria. Paradossalmente la causa principale della crisi ambientale del pianeta e dell'Europa, il mercato come dissennato sfruttatore delle risorse della Terra e di tutti noi, è fatta apparire, da una eccezionale potenza di fuoco ideologico, politico mediatico, come il necessario, unico, imprescindibile rimedio. Diamo in mano un emofiliaco a Dracula il vampiro. Uno stato saggio impiegherebbe, nel nostro Paese, i finanziamenti del PNRR per grandiosi programmi di investimenti pubblici per la bonifica del suolo, il risanamento delle coste, la vita di fiumi e laghi, la depurazione dell'aria, il recupero e l'arborizzazione di colline e montagne, l'edilizia compatibile e via di questo passo. Niente di tutto questo. Il PNRR è rivolto a fare dell'ambiente un business e finanzia le imprese che producono sedicenti tecnologie verdi, facendo in modo che siano esse ad aprire spazi e determinare il mercato e non viceversa. Il nostro Paese e l'Europa peggioreranno ancora e anche presto. L'industria tira anche lo spettacolo. Non so come altrimenti definire (con tutto il rispetto per le ingenue buone intenzioni) la Convention di Milano dei giovani e la figura di Greta, la ragazza del bla...bla...bla che mette sotto accusa i potenti della terra. Io penso che in realtà lei sia il loro strumento; un modo per scaricare, come diceva Carlo Marx, la falsa coscienza del loro mondo senza cambiare niente. Quale potere volete che possano aver Greta e alcune centinaia di giovani id fronte ai giganteschi interessi delle imprese multinazionali che piegano al loro modello di sviluppo persino i governi e delle quali moti governi, compreso il nostro, sono espressione. E' una finzione e io non ci sto. Per recuperare il mondo ci vuole una rivoluzione di classe e sociale che dica che la terra, l'acqua e l'aria sono di proprietà comune, che vanno rispettati in quanto tali e messi al servizio del progresso comune e non delle speculazioni di pochi.

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