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APPUNTI DI GUERRA

08/03/2022 14:22

Leonardo Caponi

Politica internazionale,

APPUNTI DI GUERRA

Mi ha detto ieri Gioia, parlando al telefono da L'Avana che Biden ha compiuto un inaspettato e sorprendente gesto distensivo verso Cuba....

Mi ha detto ieri Gioia, parlando al telefono da L'Avana che Biden ha compiuto un inaspettato e sorprendente gesto distensivo verso Cuba, tornando ad allargare le possibilità di rimesse dei fuoriusciti della Florida ai parenti rimasti in patria. I compagni cubani, mi diceva Gioia, si stanno interrogando sui motivi del gesto americano che,. tendenzialmente, attribuiscono alla volontà di staccare Cuba dalla Russia e "arruolarla" nella guerra in Ucraina. La mossa bideniana farebbe il paio con la congettura del Pentagono di riaprire i canali col Venezuela e riprendere le importazioni del petrolio "chiavista". Per la serie l'imperialismo si allea anche col diavolo per far trionfare i suoi interessi. Credo che, in questo caso, rimarranno delusi.

Per oltrepassati livelli di insopportabilità, ho chiuso ogni canale di ascolto (radio, tv, giornali, rete) con la nostra serva, disonesta e incosciente "informazione" di guerra. Vi sarete domandati come mai, dai fronti di battaglia, si vedono volti, giovani e nuovi, mai comparsi prima. E' bene sapere che una gran parte degli inviati di radio, Tv e, soprattutto, giornali (reporter, fotoreporter e cronisti) non sono firme contrattualizzate delle testate, ma sono ragazzi e ragazze free land inviati al fronte, pagati poco, senza rimborsi e costretti a fare un'assicurazione privata personale nel caso succeda loro qualcosa (Ilaria Alpi, l'inviata che dicono del Corriere, era così). In molti casi i giovani vanno di loro spontanea volontà, in cerca dello scoop della carriera e della vita, e vendono il loro lavoro al migliore offerente. La guerra crea molti mercati

L'ultima balla colossale che raccontano per farsi e dare coraggio, è quella del default della Russia che sarebbe imminente. Io credo che non c'è nessuna persona di buon senso e non necessariamente un economista, per capire che un eventuale impossibilità a restituire i crediti da parte di una grande potenza (che in ogni caso sarebbe improbabile stante la posizione tuttaltro che isolata della Russia nel mondo) non potrebbe non avere ricadute pesantissime anche nei Paesi creditori che, come il nostro, sta già pagando pesanti conseguenze per le imbecilli e masochiste sanzioni decise dal governo Draghi.

Io mi sono fatto l'idea che la popolazione ucraina che se ne vuol andare, o buona parte di essa, è tenuta in ostaggio, non dalle truppe russe che, militarmente, avrebbero tutto l'interesse a che se ne vadano per poter operare liberamente, ma dalle bande nazional-naziste aggregate all'esercito ucraino, che se ne vogliono fare scudo di fronte all'avanzata dell'esercito russo. Detto tra i denti sperando di sbagliarmi, temo anche che dietro la richiesta alla Nato di arerei da combattimento che, sia nel caso di vecchi o nuovi aviogetti, gli ucraini non sarebbero in grado di far volare, si nasconda qualcosa di molto più inquietante. Speriamo nel bene.

 

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